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A cura di Dott. Guido Vertua (Pediatra)

I bambini nel primo anno di vita sono facilmente soggetti ad arrossamenti ed irritazioni della pelle, a causa dell’estrema fragilita' cutanea e del contatto prolungato con fattori irritanti quali urine, feci, pannolini, rigurgiti di latte, saliva.

Come noto, quando il neonato nasce la sua cute e' completamente ricoperta da una membrana di protezione, la cosiddetta “vernice caseosa”, costituita da sebo e da cellule di desquamazione, che fino ad allora e' servita come protezione contro la macerazione provocata dal liquido amniotico in cui galleggia il feto durante i nove mesi di gestazione. La secrezione di sebo cala rapidamente dopo la nascita e la sua carenza e' la principale causa della secchezza cutanea del lattante.

Nei primi mesi di vita l'epidermide ha uno spessore che e' all’incirca la meta' di quello dell'adulto e assorbe percio' con facilita' sostanze estranee, come possono essercene in molti prodotti che vengono comunemente applicati sulla cute (creme, latti, shampoo, oli detergenti). Cio' si verifica soprattutto perche' e' molto sottile quella pellicola di grasso e acqua (il cosiddetto “film idrolipidico”) che riveste normalmente la cute.

La superficie cutanea del bambino piccolo, in rapporto al suo peso corporeo, e' inoltre relativamente piu' estesa rispetta a quella dell'adulto, e cio' rende maggiore la concentrazione delle sostanze assorbite attraverso la pelle, moltiplicando le possibilita' di assorbimento di tutto cio' che viene applicato sull’epidermide e aumentando, di conseguenza, i rischi di inconvenienti dovuti all'uso di prodotti cosmetici non adatti.
Da cio' deriva la necessita' di usare solo prodotti di aziende serie, rigorosamente controllati e sperimentati clinicamente.

Nei primi mesi di vita la scarsa sudorazione tipica del lattante condiziona una insufficiente regolazione della temperatura ed una facilita' al colpo di calore. La ridotta produzione di melanina (il pigmento che ci permette, abbronzando la pelle, di difenderla dai raggi del sole) facilita poi la comparsa dei colpi di sole e degli arrossamenti della cute.

L’assenza di acidita' cutanea, il modesto potere immunitario della pelle e la scarsita' della flora batterica rendono piu' facile la proliferazione dei microbi e le infezioni. La nostra pelle non e' infatti fisiologicamente sterile, ma alberga numerosi microrganismi “buoni”, alcuni dei quali sono in grado di produrre sostanze antibiotiche naturali in grado di combattere lo sviluppo di vari germi patogeni: la colonizzazione microbiologica della cute umana avviene pero' soltanto dopo la nascita e solamente dopo un mese e mezzo - due mesi di vita la flora cutanea del bambino e' simile, almeno dal punto di vista qualitativo, a quella di noi adulti.

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