Mio figlio ha quasi quattro anni e da settembre frequenta l'asilo ma, pur essendo un chiacchierone a casa, a scuola parla pochissimo, quasi niente. A parte questo, non risponde e non parla mai con nessuno, al di fuori dell'ambiente famigliare (genitori, nonni, zii). È solo timidezza che passerà quando diventerà più grande o devo preoccuparmi seriamente?
Moltissimi bambini della sua età sono estremamente timidi con gli estranei, anche se alcune volte in maniera eccessiva. Si tratta di un genere di difficoltà che sparirà con lo sviluppo naturale, purché il bambino non abbia subito qualche esperienza infelice. Il comportamento da adottare in questi casi è di evitare i rimproveri o insistere a persuaderlo a parlare, perché ciò aumenterebbe la sua timidezza, anziché combatterla. Se invece lo lasciate tranquillo e scegliete, nei limiti del possibile, degli amici che siano piacevoli e gentili, lui acquisterà l'abitudine d'incontrare gente e perderà il suo eccessivo timore degli estranei. Incentivate gli incontri con estranei, ma lasciate che la cosa avvenga naturalmente; nello stesso tempo assicuratevi che non ci siano persone che possano fare osservazioni offensive sulla sua timidezza o cercare di obbligarlo a sorridere o parlare con loro. Altresì, il problema diventerebbe davvero rilevante se vostro figlio si rifiutasse di comunicare anche dopo lo sviluppo naturale, perché diventerebbe una vera e propria patologia chiamata "Mutismo Selettivo".
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