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Il tempo dell'infanzia

Il libro Bambini nel tempo di Ian McEwan

bambini nell'arte e nella cultura

A cura di Dott.ssa Maria Antonietta Filipponio

Pubblicato il · aggiornato il

"Ma mentre lo sollevava udirono un suono nasale seguito da un bel pianto limpido. Il bimbo restò a faccia in giù con un orecchio proteso verso il cuore di sua madre. Lo coprirono con le coperte. Dal momento che le borse dell'acqua calda erano troppe pesanti e scottavano, Stephen si mise a letto, e tennero il bambino in mezzo per non fargli prendere freddo. Il respiro si stava facendo più regolare e sulla sua pelle fioriva un colore più caldo, un rosa carico. Fu solo a quale punto che Stephen e Julie iniziarono ad esultare, a parlare, a baciare e strofinarsi contro la testina molle che odorava di pane appena sfornato. Per qualche minuto non riuscirono a formulare frasi complete e poterono emettere solo qualche suono di meraviglia e di trionfo o ripetersi ad alta voce i nomi l'uno dell'altra. Ancorato al cordone ombelicale, il piccolo se ne stava disteso con la testa appoggiata tra i pugni chiusi. Era un bambino bellissimo. Aveva gli occhi aperti e contemplava la vetta del seno di Julie…".

Tratto da:

"Bambini nel tempo" di Ian McEwan,

Einaudi Editore, Milano, 1987

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