Il vaccino è generalmente ben tollerato e non causa disturbi; raramente si possono osservare effetti collaterali di lieve entità. Nella sede d’iniezione può verificarsi la comparsa di rossore, gonfiore e indolenzimento nelle 48 ore successive.
Ancor più rara è la comparsa di febbre, malessere generale, dolori muscolari e mal di testa a distanza di 6-12 ore dalla puntura; questi sintomi si osservano più spesso nei soggetti vaccinati per la prima volta e non si protraggono per più di uno o due giorni. Come qualsiasi altra sostanza estranea all’organismo, questo vaccino può determinare, anche se con frequenza estremamente rara, reazioni allergiche.
Altro su: "I possibili effetti collaterali della vaccinazione contro l'influenza"
- I sintomi dell'influenza
- L'influenza si manifesta con febbre, brividi di freddo, mal di testa, dolori muscolari diffusi e marcata spossatezza.
- Quando non si fa il vaccino contro l'influenza
- Poche sono le situazioni in cui è meglio non fare la vaccinazione. I consigli del Pediatra.
- Aspetti socioeconomici dell'influenza
- L'influenza può determinare tutta una serie di conseguenze pratiche di grande importanza e di rilevante impatto economico e sociale.
- L'influenza
- L'influenza è una infezione acuta causata da ceppi di "orthomyxovirus" con tre tipi principali di antigeni. I virus influenzali A e B sono i più importanti.
- Vaccinazione antiinfluenzale
- La vaccinazione anti-influenzale va riservata a quei bambini che presentano patologie croniche. Cosa consiglia il pediatra.
- Influenza
- L’influenza è una malattia infettiva acuta dovuta a un virus molto contagioso che interessa l’apparato respiratorio nelle cui cellule.


