Con il procedere della gravidanza, la donna che ha fatto sport regolarmente si troverà avvantaggiata: avrà i muscoli tonici e le articolazioni più flessibili e potrà continuare a praticare i propri sport preferiti, se non pesanti o violenti e purchè il medico sia d’accordo. In ogni caso sara’ bene modificare le proprie abitubini, basandosi su alcune regole:
- la muscolatura sotto sforzo intenso richiede molto ossigeno, con il rischio di lasciarne meno a disposizione del bambino. Quindi niente sport che richiedono attività troppo impegnative
- la muscolatura soggetta a sforzo prolungato accumula acido lattico, rendendo particolarmente gravoso il lavoro dei reni. Quindi niente sport che richiedono fatiche protratte nel tempo
- la pancia voluminosa cambia gli equilibri del corpo, rende più incerte e fa fare movimenti sbagliati. Quindi niente sport che richiedono molta destrezza, equilibrio e coordinamento nei movimenti.
- Il peso aumentato rende le articolazioni un po’ meno salde. Quindi niente sport che rende le articolazioni un po’ meno salde. Quindi niente sport che comportano forti rischi di storte o slogature.
Queste limitazioni non devono indurre a pensare che durante la gravidanza fare attività sportiva sia sconsigliabile.
E’ anzi vero il contrario, purchè ognuna sia in grado di valutare bene se stessa. Naturalmente alcuni sport vanno evitati (tuffi, sci, equitazione, motocicletta, tennis, immersioni, arti marziali), mentre ci sono attività ideali per la donna incinta e cioè nuotare e camminare.
Ma con un po’ di giudizio si possono fare tante altre cose: andare in bicicletta, fare ginnastica, fare sci da fondo, ballare. In tutti questi casi, val la pena di applicare una piccola autoregolazione: quando manca il respiro, fermarsi a riposare; se fa troppo freddo, sospendere l’attivita’ sportiva; bere molta acqua, soprattutto se si suda.
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