...il Piccolo Principe arrossì, poi riprese: "Non poté proseguire." Scoppiò bruscamente in singhiozzi. Era caduta la notte. Avevo abbandonato i miei utensili. Me ne infischiavo del mio martello, del mio bullone, della sete e della morte. Su di una stella, un pianeta, il mio, la Terra, c'era un piccolo principe da consolare! Lo presi in braccio. Lo cullai. Gli dicevo: "Non sapevo bene cosa dirgli. Mi sentivo molto maldestro. Non sapevo come toccarlo, come raggiungerlo." Il paese delle lacrime è così misterioso.

(Il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry, Tascabili Bompiani, Milano, 2000, pp. 37-38)

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